Tesori
dagli archivi

Nostra Signora del Cenacolo

L'uomo, la donna

Importunare i santi

"Ha assillato i santi per ottenere questa o quella grazia".

Questa testimonianza rilasciata da Suor Eulalie nel 1887 riassume il rapporto familiare e intenso di Madre Thérèse con il Cielo. La fondatrice non esitava mai a chiedere l’intercessione dei santi. Per lei, i santi erano potenti avvocati, “più graditi a Dio di quanto lo siamo noi”.

Il primo di questi intercessori è la sua patrona, Teresa d’Avila. Madre Teresa nutriva un affetto particolare per la grande riformatrice carmelitana, la cui opera La via della perfezione compare in un elenco di libri scritti da lei.

Questa devozione non era solo personale. Madre Teresa desiderava ardentemente che il fuoco che ardeva nel cuore del santo spagnolo incendiasse anche la sua stessa congregazione. Il 15 ottobre 1880 si confidò con una consorella:

Questa mattina ho chiesto a Nostro Signore, per intercessione di Santa Teresa [...], di trafiggere tutte le suore del Ritiro, dalla prima all'ultima, con il dardo con cui è stata trafitta Santa Teresa, affinché tutte si accendano dell'amore di Dio.

Statua in osso di Santa Teresa d'Avila (7,5 cm).

Questa statuetta in osso ha accompagnato la fondatrice fino alla fine. Una nota scritta a mano ci dice che Madre Teresa l’ha abbracciata “con amore durante gli ultimi giorni della sua vita”.

Statua in osso di Santa Teresa d'Avila (7,5 cm).
Fonte: Messrs.

Gli archivi conservano alcune tracce di questo attaccamento, nascoste, ad esempio, nei suoi libri di preghiera come tesori intimi.

Trovato nel suo libro Mezzi per stabilirsi alla presenza di DioL’iscrizione sul retro recita: “Fête de Ste Thérèse 1879. Ricordo del nostro arrivo a Roma”. Fu quindi inviato a Madre Thérèse dalle fondatrici della 1ª Università di Roma.primo Cenacolo fuori dalla Francia, che arrivarono a Roma il giorno di Santa Teresa.

Immagine di Santa Teresa d’Avila. Fonte: Lione, camera da letto di Madre Teresa.

Immagine di Santa Teresa d'Avila
Fonte: Lione, camera da letto di Madre Teresa.
Immagine di Santa Teresa d'Avila
Fonte: Lione, camera da letto di Madre Teresa.

Nel 1860, Madre Teresa stessa compose una novena per onorare la sua patrona. La incentrò sulle “nove grazie principali” della vita della santa.

Quando lo offrì a una sorella, disse semplicemente: “Ecco, sorellina”, sperando in questo modo, secondo il destinatario, di “eccitarla” ad amare di più Dio.

Libretto di novena a Santa Teresa d’Avila di Madre Teresa, 1860.

Fonte: MM, FT 3, T.A.1.2.1.7.

Litanie di Santa Teresa di Gesù.

Queste litanie scritte a mano furono aggiunte alla fine del suo Ufficio della Beata Vergine.

Litanie di Santa Teresa di Gesù.
Fonte: Lione.

Una costellazione di intercessori

Sebbene il riformatore carmelitano occupasse un posto speciale nelle sue devozioni, Madre Teresa faceva anche un grande uso della corte celeste, come si può vedere dalle preghiere scritte a mano (Litanie della Provvidenza, di San Michele) e dalle immagini pie che conservava. Alcune di queste sono dei classici della Congregazione, come San Giuseppe e i santi gesuiti.

La presenza di una preghiera a Sant’Etienne, invece, è più sorprendente ma toccante. È il patrono di Padre Etienne Terme: un modo per Madre Teresa di continuare a pregare in unione con l’uomo che l’ha guidata.

Una nota sulla devozione mariana :

I visitatori potrebbero essere sorpresi di non trovare oggetti relativi alla Vergine Maria. Questo è intenzionale: per i nostri fondatori, la devozione alla Vergine Maria andava oltre la pietà personale. Trasmessa a tutta la Congregazione e costitutiva della sua identità, è trattata in dettaglio nella sezione dedicata al patrimonio spirituale.