“Offrire a ogni anima ciò di cui ha bisogno secondo il suo tempo, le sue necessità e la capacità del suo spirito”: questo era l’obiettivo che don Terme si era prefissato per la congregazione fin dall’inizio. Le suore, quindi, adattarono naturalmente il loro apostolato alle diverse componenti della società.
Le suore adattano le loro proposte innanzitutto ai diversi stati di vita: l’obiettivo è quello di accompagnare ogni fase di ogni vocazione, sia essa religiosa o laica, single o con famiglia.
Fin dall’inizio, l’apostolato del Cenacolo si è rivolto a persone di tutti i ceti sociali: le suore si rifiutano di fare dello status sociale un ostacolo alla partecipazione ai loro ritiri. Con grande senso pratico, adattano le loro proposte spirituali alle esigenze e alle disponibilità delle diverse categorie professionali.
Il Cenacolo dedicava un’attenzione particolare agli insegnanti laici, responsabili della formazione delle anime e delle menti: accompagnare la loro vita spirituale doveva aiutarli a raggiungere i loro alunni e, per estensione, l’intera società.
Fin dall’inizio, don Terme ha cercato di coniugare apostolato spirituale, carità e giustizia sociale. Da allora, le Sorelle del Cenacolo hanno lavorato per promuovere la dignità umana, aiutando i carcerati, i disabili, i poveri e i malati.